La Marco Pietrobono Onlus tra i promotori di una petizione per #ISA (Intelligent Speed Adaptation)

La petizione si firma “QUI“. Per favore, contribuisci a diffonderla!

E’ importante e può salvare tante vite.

Ricordiamo i numeri della violenza e della strage stradale nel 2017: In Italia 3.383 morti e 17.000 feriti gravi, in Europa 25.300 morti e 135.000 feriti gravi e nel mondo 1.350.000 vittime. (Leggi maggiori dettagli)

Questo sanguinoso tributo, che vede la velocità come causa principale di sinistri stradali ed elemento che ne determina la gravità, non è inevitabile: in particolare, semplicemente connettendo i sistemi di navigazione satellitare e l’apparato elettronico di controllo del motore, cioè due dispositivi ormai installati su tutti i nuovi veicoli, è possibile fare in modo che l’automobile rispetti automaticamente i limiti di velocità in vigore sulle strade.
Questo dispositivo esiste da tempo e si chiama ISA (Intelligent Speed Adaptation): esso è stato a più riprese e positivamente valutato in diversi studi e ricerche internazionali, ma la sua introduzione, per quanto sempre raccomandata, si è scontrata sino a oggi con una mai esplicitata e motivata ma evidentemente ben efficace opposizione.
Anche l’ETSC (European Transport Safety Council) lo promuove come una soluzione importante per ridurre la mortalità e la lesività degli scontri stradali.

Il comitato promotore ha presentato la petizione in data odierna presso la Sala Stampa della Camera dei deputati. Anche la trasmissione del TG3 Lazio – Buongiorno Regione ha trasmesso un servizio intervistando membri del comitato (guarda il video). Stiamo raccogliendo adesioni per inviare una petizione ai responsabili politici ed alle Istituzioni interessate in Italia e nel mondo (firma anche tu la petizione cliccando “qui”).

I destinatari della petizione sono:
Il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Giuseppe Conte, la Presidente del Senato della Repubblica Italiana, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, il Presidente della Commissione Europea, Jean Claude Junker, il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Manuel de Oliveira Guterres, il Direttore Generale Dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, l’Inviato Speciale del Segretario Generale dell’ONU per la sicuezza stradale, Jean Todt

Il gruppo promotore:
Paolo Beria, Politecnico di Milano; Andrea Boitani, Università Cattolica di Milano; Teresa Borgonovo, Legambiente; Teresa Cardona, esperta in comunicazione; Aldo Ciocia, architetto urbanista; Alberto Colorni, Politecnico di Milano; Damiano Di Simine, Legambiente; Anna Donati, Kyoto Club; Matteo Dondè, architetto; Alfredo Drufuca, Polinomia; Edoardo Galatola, FIAB; Paolo Giachetti, ispettore Polizia Municipale; Patrizia Malgieri, esperta mobilità; Valerio Montieri, architetto; Paolo Pinzuti, Bikeitalia.it; Andrea Poggio, Legambiente; Luigi Torriani, Polinomia; Mariarosa Vittadini, Istituto Universitario di Architettura di Venezia; Mario Zambrini, Ambiente Italia; Giovanna Martellato, ISPRA.; Alfredo Giordani,
Rete Vivinstrada; Giuseppe Guccione, Fondazione Luigi Guccione, Ente Morale Vittime della strada; Marco Scarponi, Fondazione Michele Scarponi; Franco Piacentini, AIFVS.eu; Vito De Russis, Associazione Diritti del Pedone; Bruno Pietrobono, Marco Pietrobono Onlus; Stefano Giannini, SULPL Roma; Sabrina Grisoli, Salvaiciclisti Roma; Enrico Botti, Associazione Motociclisti Vittime della Strada, Manuel Massimo, BikeItalia.it, Alberto Fiorillo, Legambiente.

 

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